Ciao a tutti! Domani, vi pubblicherò la rubrica Storia di un genere letterario al posto di Letto per voi perché la rubrica è saltata. Ma tranquilli, sto leggendo Una libbra di carta e mi piace molto, la settimana pubblico la recensione e vi propongo altri due libri. Ma oggi è tempo di musica! E più esattamente della colonna sonore, almeno secondo me, di Non è un paese per vecchi, il libro di Cormac McCarthy che nel 2012 mi stregò e me lo fece votare miglior libro letto quell'anno.
Blue Jay Way da Accross the Univers
Penso che sia una versione mooolto inquietante. Abbastanza da farmi pensare alla figura di Anton Chigurh!
Room of Angel da Silent Hill
Questa invece mi fa pensare all'ambientazione del libro, il polveroso Texas tanto ben descritto dal libro.
Ecco qui, oggi giusto due canzoni, ma spero che il post vi piaccia. A domani!!
Eccoci
qui per il nostro appuntamento settimanale con la colonna sonora di un libro
che ho lett. Stavolta vi propongo Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain, che
ho letto da poco e che mi è moto piaciuto, anche se più che a Tom mi sono
affezionata al suo amico Huck Finn. Certe parti mi hanno fato pensare ad alcuni
brani:
The
black rider - Howard Shore
Questa
qui mi fa pensare a tutte le avventure di Tom, e al fatto che molto spesso
facciano finire lui e i suoi amici nei guai!
Labyrinth
of dreams - Nox Arcana
Quando
Tom e la sua amata Becky si perdono nella grotta.
Society
– Eddie Wedder
Questa
canzone non è molto allegra, però il testo, che parla della libertà assoluta di
cui si gode quando si è fuori dalla società, senza le costrizioni legate al
modello consumistico in cui viviamo, mi ha fatto pensare al discorso finale di
Huck.
Prima di tutto, scusate per ieri, ma i miei problemi non mi lasciano tregua. Stavolta ci hanno pensato le lenti...non riuscivo a metterle e ho trascorso buona parte della mattinata dall'ottico a imparare a metterle e togliere senza avere paura di accecarmi da sola. Ora tutto a posto...comunque, dato che la rubrica Letto per voi! è saltata causa nessun voto, Storia di un genere letterario la pubblico domani. E questo ci porta al secondo punto. Dalla prossima settimana non posso più garantire la mia presenza cinque giorni a settimana. Alcune lezioni finiscono, e in ogni caso dovrò cominciare a studiare sul serio. Il blog sarà in vacanza fino a fine febbraio inizio marzo, quando ricomincerò le lezioni e quindi potrò garantire nuovamente la mia presenza. Intanto...quando avrò un po' di tempo scriverò in anticipo i post, così non mi ritrovo con l'acqua al collo come negli ultimi giorni!
Terzo punto: il post!
L'ultimo orco di Silvana De Mari...credo di averne parlato fin troppo dei suoi libri, in questo blog. Però che dire, li adoro. E a volte mi ritrovo a pensare "Oooh...questa canzone mi fa pensare a tale pezzo". E' il caso di questa:
Madona degli Era
Quando Rankstrail incontra per la prima volta Aurora...a partire da quel punto ho cominciato a divorarlo. Ho amato la dolcezza di quel momento, dopo tante ingiustizie, il modo in cui Rankstrail, da quel soldato mercenario che è, insegna alla piccola Aurora come cacciare e sfuggire al controllo di suo padre e della servitù che la tengono prigioniera in una prigione dorata.
Who wants to live forever dei Queen ripresa da David Garrett
In due momenti: quando Yorsh spiega a Robi perché ha rinunciato all'immortalità, e quando Yorsh muore. Il primo mi ha commossa, l'ho pure trascritto per intero su questo blog. Il secondo...arrabbiata è dir poco. I libri della De Mari sono quelli che mi hanno fatta piangere e arrabbiare di più, credo...
The Bridge of Kazhad-Dum di Howard Shore
Questa, durante la battaglia finale. La colonna sonora del Signore degli Anelli è perfetta per leggere tutti questi libri.
Anche se non amate il fantasy, credo che questi libri vi piaceranno. Sono, come vi posso dire, storie che saranno forse fantastiche, con Elfi, Fenici, Orchi e Arpie, ma vanno oltre il fantasy, perché per Silvana De Mari il genere fantastico è il presupposto per parlare del mondo reale che ci circonda. Detto questo, vi saluto, a domani!
Oggi vi posto le canzoni che mi hanno accompagnata nella lettura di un libro la cui origine è proprio un blog, chiamato appunto Barche di Carta. Attraverso il link qui accanto potrete anche accedere ad un post in cui Matteo Predaroli, l'autore, parla del libro. Ve lo consiglio, mi ha emozionata tantissimo e ha una forma originale che coniuga il blog e la chat. L'ho divorato e ringrazio ancora la mia amica Chris per avermelo prestato quando facevamo i nostri scambi.
Le canzoni sono:
Joaquin Rodrigo- Concerto de Aranjuez
In un momento particolarmente triste della storia che mi ha strappato qualche lacrima.
Quenn-We are the Champions
Quando la squadra di calcetto in cui gioca il protagonista, la più sfigata del campionato, fa una vittoria inaspettata.
Oggi vi posto due canzoni che mi fanno pensare al famoso romanzo di George Orwell, 1984. L'ho letto due anni fa e vi dirò, non mi è piaciuto quanto altri libri simili, come Il mondo Nuovo di Aldous Huxley che invece è il mio libro preferito in assoluto. Le canzoni sono:
Muse- Resistance
Beh, è stata scritta da Matthew Bellamy proprio pensando al romanzo. E ci sta benissimo! Mi fa pensare alla storia tra Winston e Julia, alla passione che c'è tra di loro. E a quanto questa sia proibita nel mondo del Grande Fratello.
Sigur Ròs- Fjogur Piano
Questa, invece, mi fa pensare alla fine di 1984, quando Winston e Julia hanno subito un lavaggio del cervello sintetizzabile nella seguente operazione:
2+2=5
E non si riconoscono neanche più...un finale triste. Un po' ci sono rimasta male. Ma dopotutto 1984 è una distopia, e altrimenti non sarebbe potuto essere.
Volevo mettere anche un'altra canzone ma purtroppo non l'ho trovata... :(
A domani!