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Come
ogni lunedì, oggi vi parlerò di libro mettendolo a confronto con il film che ne
è stato tratto. Se nelle ultime rubriche i film erano a mio parere tratti
piuttosto bene, oggi cambio registro con Eragon, primo volume della serie di
tre libri, poi diventati quattro, di Christopher Paolini, da cui è stato tratto
l’omonimo film nel
2006, diretto da Stefen Fangmeier con Ed Speelers nel ruolo
del protagonista, Jeremy Irons nei panni di Brom, Sienna Guillory in quelli di
Arya e John Malkovich in quelli di Galbatorix, mentre Rachel Weisz da voce alla
dragonessa Saphira.
Il
fatto è questo: il giovane e orfano Eragon trova nella foresta una pietra blu.
In realtà è un uovo, che si schiude davanti a lui e dal quale esce un cucciolo
di drago, specie che si credeva estinta da quando i Cavalieri di Drago furono
sterminati dal perfido re Galbatorix, che ha il controllo di Alagaësia. Eragon
nasconde il cucciolo, che chiama Saphira, e lo alleva. Ma quando suo zio viene
ucciso da degli esseri sconosciuti, scoprirà che forse egli ha tra le sue mani
il destino della sua terra, e per comp
ierlo verrà aiutato dal cantastorie Brom,
un uomo misterioso che sembra essere molto più di quello che dice....jpg)
Il
film, invece, è semplicemente uno dei peggiori film che io abbia mai visto.
Ricordo che uscita dalla sala mi venne la tentazione di andare a chiedere il
rimborso alla sala. Credo sia anche perché l’attesa era tanta. E’ tratto
malissimo, molte parti sono tagliate deliberatamente, Arya non sembra per
niente un’elfa (va bene, Paolini non parla mai di orecchie a punte nei suoi
libri, ma capite che per una che ha passato gli ultimi anni della sua infanzia
a immaginare di vivere nel Bosco Atro in compagnia di Legolas&Co è uno
shock), e la storia diventa banalissima. Dov’è finito il pezzo in cui Eragon
vede un mercato di schiavi e decide di combattere l’ingiustizia? Che fine ha
fatto Solembum il gatto mannaro? E potrei andare avanti così per ore. I
personaggi non hanno più il minimo spessore, e a questo si aggiunge una
recitazione terribile, deludente per un cast che poteva contare su Jeremy Irons
e John Malkovich. L’unico punto di forza sono gli effetti speciali, la
dragonessa Saphira è fatta molto bene, ma questo poteva anche risultare ovvio
dato che il regista è un ex supervisore degli effetti speciali della Industrial
Light&Magic di George Lucas quattro volte candidato all’Oscar. Per il
resto, beh, il film mi ha molto delusa. E credo di non essere stata l’unica,
visto che non incassò moltissimo e non sono stati tratti altri film dalla
saga!
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